Dipendenza da social? Come disintossicarsi

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Sappiamo oggi che le persone trascorrono buona parte del loro tempo sui social network . L’incredibile offerta pubblicitaria ad esempio su Facebook che ci ha mostrato come oltre 900 milioni di persone usano Facebook almeno una volta al mese, è un dato da non sottovalutare non solo dal punto di vista del marketing ma anche dal punto di vista di comportamenti sociali.

Andiamo quindi a scoprire cosa c’è dietro a questo fenomeno che sta cambiando le abitudini di molte persone e vediamo di capirne gli effetti.

Devi sapere che una delle  cause di tanto successo dei social network è grazie ad una sostanza chiamata dopamina.

La dopamina  è un neurotrasmettitore endogeno della famiglia delle catecolammine. In parole semplici è una specie di messaggero chimico che aiuta la trasmissione dei segnali al cervello ed in altre aree vitali.

La dopamina svolge  numerose funzioni molto importanti per ognuno di noi sotto diversi aspetti, come la memoria, la ricompensa, il comportamento, la cognizione o l’attenzione, il movimento, il sonno e l’umore. 

L’eccesso e la carenza di dopamina può provocare stati di malattia non solo a livello fisico ma anche sotto l’aspetto psichico, come ad esempio un livello di dopamina  troppo basso può essere l’ inizio nel sentirsi depressi.

La dopamina viene anche considerata  assieme alla serotonina, ossitocina e le endorfine, l’ormone  della felicità e ci spinge ad agire verso obiettivi, desideri e bisogni rafforzando il piacere quando realizziamo tali risultati.

Diciamo quindi che la dopamina è molto importante nel farci sentire bene è più ne produciamo più stiamo meglio.

Quali sono gli effetti della dopamina?

La dopamina viene rilasciata nello stesso percorso di ricompensa che viene stimolato quando mangiamo cibo delizioso, facciamo soldi, facciamo sesso  o anche nell’uso di droghe come ad esempio la cocaina. 

Cosa centra la dopamina con i social network e Facebook?

Con due miliardi di “Mi piace” al giorno e un miliardo di commenti, Facebook stimola il rilascio di un carico di dopamina ad ogni utente oltre ad offrire una cura efficace alla solitudine.

Facebook ha capito come utilizzare questi bisogni “chimici” con 300 milioni di nuovi post pubblicati ogni giorno. E come se non bastasse, ha aggiunto  anche giochi. Ora i 100 milioni di utenti possono rilasciare la dopamina ogni volta che giocano.

Ma non solo, quando pubblichiamo tutte le nostre foto migliori su Facebook gli utenti possono mettere MI PIACE  e commentare ciò che pensano. Più riceviamo LIKE e commenti positivi, più il nostro cervello rilascia dopamina e più ci sentiamo gratificati.

Se andiamo ad analizzare  in profondità questo meccanismo, troviamo anche i neuroni specchio del cervello che vengono innescati quando vediamo qualcuno che esprime emozioni o si impegna in diverse attività. 

Questi neuroni sono responsabili di sentimenti di empatia e di apprendimento imitativo. Quando vedi ad esempio facce sorridenti, i tuoi neuroni specchio ti faranno sorridere senza nemmeno sapere perché. Le emozioni sono contagiose e Facebook è un focolaio di emozioni che ci invita a tornare sempre più spesso a collegarci con lui.

Tutto questo non sarebbe nulla se non dal fatto che molte persone sono ossessionate dalla ricerca di Like o dal sentirsi gratificati dopo aver postato una foto o un commento.

Dopamina e ossitocina sono potentissimi e Facebook lo ha capito così bene da offrirla al pubblico in modo così efficace.

I ricercatori della California State University-Fullerton dicono che l’ossessione sociale dei media può portare a qualcosa di simile alla dipendenza classica.

I risultati, pubblicati nella rivista Psychological Reports: Disability and Trauma,hanno mostrato che i cervelli delle persone con l’uso compulsivo nell’utilizzare Facebook mostrano alcuni schemi cerebrali simili a quelli che si trovano nei tossicodipendenti.

E’ il momento di una disintossicazione digitale?

Se  senti che i  social media  stanno  avendo un impatto negativo sulla tua vita o anche quella dei tuoi figli, potrebbe essere il momento per una disintossicazione digitale.

Ecco 5 regole da mettere subito in pratica:

1. Evita di accendere il cellulare appena ti svegli.

Come sana abitudine prima fai colazione, prenditi cura della tua igiene personale, preparati e solo dopo che sei pronto per uscire accendi i tuoi dispositivi.

2. Non guardare continuamente il cellulare mentre:

  • fai colazione
  • stai pranzando
  • stai cenando
  • sei ad un colloquio di lavoro
  • durante le lezioni a scuola (aspetta almeno l’intervallo)
  • stai guidando (auto/moto/bici)
  • stai attraversando la strada
  • stai facendo una riunione
  • stai conversando con un amico
  • sei in chiesa
  • sei in ospedale ( almeno metti in silenzioso nel rispetto dei degenti)
  • stai facendo sesso

Ce ne sarebbero ancora ma mi  fermo qui. Se inizi con queste azioni se già a buon punto.

3. Stabilire “zone di raccolta” del dispositivo

Raccogliere tutti i dispositivi. Decidi una zona di raccolta della tua casa dove tutti metteranno la loro tecnologia dopo essere entrati.

4. Nessun dispositivo nella camera da letto

Evita  di portare nella  camera da letto il cellulare. Molte persone lo mettono addirittura vicino al cuscino. Le radiazioni emanate dagli smartphones sono davvero pericolose e per nulla consigliabili. 

5.  Se siete genitori date il buon esempio

Indubbiamente se bisogna far rispettare delle regole, bisogna essere anche d’esempio. Se sei genitore inizia tu. Non è la prima volta che mi capita di andare al ristorante e vedere mamma e papà dare tutta la loro attenzione al proprio smartphone anziché al figlio seduto di fronte.

Conclusione

Uso i social network per lavoro e per lavoro supporto le aziende a utilizzarli per raggiungere i loro obiettivi.  Proprio per questo il mio motto principale è che “la tecnologia deve essere al servizio dell’ essere umano e non viceversa”.

Comincia ad avere un uso consapevole degli strumenti che hai a disposizione dai dispositivi, a internet ai social network. Inizia ad essere di esempio per i tuoi figli (ti osservano).  Educa le nuove generazioni in modo che conoscano opportunità e rischi e vivi la vita dove la dopamina viene rilasciata guardando negli occhi la tua ragazza e non uno schermo del tuo smartphone.